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Ultimo aggiornamento 3 anni fa

La modernizzazione della cultura d’impresa italiana viene guidata dall’integrazione di tecnologie innovative e dalla riprogettazione di workplace reali e virtuali a supporto dell’organizzazione. Approfondiamo il fenomeno della digitalizzazione del business.

 

Digital transformation in azienda

La rivoluzione digitale all’alba del terzo millennio rappresenta uno degli eventi di maggiore impatto sul ruolo professionale degli individui, ove le tecnologie contribuiscono a modellare nuove forme di socialità. Questa trasformazione non comporta solo l’invenzione di oggetti hi-tech, ma è prima di tutto una metamorfosi culturale dell’attività lavorativa.

A questo punto può sembrare scontato parlare di digitalizzazione del posto di lavoro. La mancata formazione digitale e l’obsolescenza tecnologica possono mettere a rischio anche la cultura manageriale dell’azienda più strutturata. Si deduce che per competere e fidelizzare consumatori sempre più smart non basta disporre di un computer o di una connessione Internet a banda larga.

È necessario sfruttare le nuove tecnologie, aumentare la produttività, ridurre il tempo di ricerca dei documenti e tutelare la sicurezza e l’accessibilità degli stessi.

Tra gli aspetti positivi della digital transformation si aggiungono l’ottimizzazione di workplace e l’aumento della soddisfazione dei lavoratori in una realtà imprenditoriale che può favorire l’incontro fisico tra i dipendenti o organizzare occasioni di condivisione del know-how.

 

La società mobile

In una società mobile dove lo spazio e il tempo sembrano contrarsi e dilatarsi, la digitalizzazione può ridisegnare e migliorare i processi aziendali. Ciò è possibile, usufruendo di soluzioni basate su logiche come automazione, informatizzazione, virtualizzazione, Cloud, mobile e Internet of Things.

Il mercato del lavoro avverte l’esigenza di focalizzare l’attenzione sulla riprogettazione degli spazi reali e virtuali e sull’abbattimento delle barriere del presenzialismo attraverso l’adozione di soluzioni digitali e interventi di formazione.

In merito, l’aspetto critico della digitalizzazione è la resistenza al cambiamento delle persone impaurite dal familiarizzare con le novità.

Molte volte la percezione del vantaggio competitivo delle innovazioni è mitigata dai limiti e dagli ostacoli all’implementazione dei nuovi schemi organizzativi. A questo punto è lecito chiedersi se lavorare significherà connettersi dando vita ad una comunità digitale professionale e se la tradizionale concezione di azienda riuscirà a sopravvivere.