Standard PEPPOL, must-have sul mercato europeo

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Standard PEPPOL, must-have sul mercato europeo

PEPPOL, specifiche tecniche mirate a semplificare i processi di approvvigionamento elettronico tra le PA e le aziende in Italia e all’estero.

L’infrastruttura PEPPOL

Costi ridotti, compliance normativa e customer satisfaction. Indipendentemente dalle dimensioni di un’organizzazione, large enterprise o PMI necessitano di un equipaggiamento tecnologico in grado di soddisfare le esigenze della nuova impresa. Dall’entrata in vigore dell’obbligo della fatturazione elettronica la digitalizzazione dei processi documentali diventa, così, uno dei principali oggetti di dibattito del 2019.

In questo panorama normativo in continua evoluzione PEPPOL (Pan-European Public Procurement On-Line) è quel progetto mirato a semplificare tutti i processi di approvvigionamento elettronico, riducendo le barriere commerciali nell’Unione Europea e nel mondo.

Questo standard è stato certificato da OpenPEPPOL, organizzazione no-profit che ha l’obiettivo di individuare infrastrutture e specifiche tecniche per l’e-Procurement. Lo scopo di OpenPEPPOL è, quindi, consentire alle aziende di comunicare elettronicamente con qualsiasi istituzione pubblica nei processi di approvvigionamento.

A partire da aprile 2019 l’utilizzo della piattaforma e dello standard di comunicazione ad essa associato diventa progressivamente obbligatorio negli scambi B2G. Per motivi di sicurezza l’accesso al network è riservato alle aziende certificate, come dEDIcated.

Questo network rappresenta un vantaggio competitivo per quelle imprese che desiderano intraprendere un percorso di espansione all’estero.

Nello specifico, consente di procedere gradualmente con l’uniformazione delle procedure relative agli appalti e al ciclo attivo in territorio UE.

In Italia

La rete PEPPOL si basa sul principio di interoperabilità delle interfacce di business e anche l’Italia ha iniziato a muovere i primi passi per essere in linea con la standardizzazione dello scambio di dati su un’infrastruttura condivisa. A livello nazionale l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) è diventata Authority per l’Italia della rete PEPPOL con un ruolo di governance sull’applicazione delle specifiche legate agli standard europei e di coordinamento degli Access Point.

Inoltre, nel Bel Paese l’Emilia-Romagna è stata la prima regione a procedere verso questa direzione. Basti pensare che dal 2016 sanità e regione usufruiscono esclusivamente del formato elettronico PEPPOL per ordini e DDT. L’obiettivo generale in questo caso è il controllo della spesa pubblica, mentre i benefici riguardano la dematerializzazione, la sicurezza ed il monitoraggio dei processi amministrativi.