Decreto Fiscale 2020: la dichiarazione IVA precompilata

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Decreto Fiscale 2020: la dichiarazione IVA precompilata

Tutto sulla dichiarazione IVA precompilata, l’iniziativa dell’Agenzia delle entrate prevista dal decreto fiscale 2020 in Italia.

Secondo quanto stabilito dal decreto fiscale 2020, collegato alla legge di Bilancio 2020, dal prossimo anno entreranno in vigore semplificazioni amministrative e fiscali per i titolari di partita IVA.

Gli aggiornamenti riguardano il prospetto di liquidazione periodica Iva; la bozza di dichiarazione annuale dell’Iva e della dichiarazione dei redditi con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati, e infine, le bozze dei modelli F24 di versamento delle imposte.

Dunque, quali novità riguardano la dichiarazione IVA precompilata introdotta dal decreto fiscale?

Precompilazione alla portata di tutti

A partire dal 1° luglio 2020, la liquidazione IVA verrà precompilata automaticamente dall’AdE, con i dati raccolti dalle transizioni relative alla fatturazione elettronica, ai corrispettivi telematici e alle operazioni transfrontaliere. In questo modo, saranno disponibili le bozze dei Registri delle cessioni e degli acquisti, e le comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA.

Lo stesso articolo chiarisce che tale procedura è da intendersi “in via sperimentale”, ovvero quale strumento di supporto (bozza) per il contribuente.

Dal 2021 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’IVA.

Il nuovo procedimento è previsto dall’art.16 del DL 26 ottobre 2019, n. 124, allegato alla Legge di bilancio 2020. Di seguito, l’estratto della normativa:

Semplificazioni fiscali

1. All’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, il comma 1 è sostituito dai seguenti:

1. A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2020, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti:

a) registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;

b) comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA. 1-bis. A partire dalle operazioni IVA 2021, oltre alle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettere a) e b), l’Agenzia delle entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’IVA.

Ricordiamo, inoltre, altri benefici riservati ai soggetti passivi IVA con l’avvento della fatturazione elettronica:
spesometro abolito dal 1° gennaio 2019;
esonero dalla presentazione degli elenchi Intrastat acquisti e cessioni;
esenzione dalla comunicazione dei dati di contratti stipulati da società di leasing, locazione e noleggio;
esonero dalla comunicazione delle operazioni di cessione di beni dalla Repubblica di San Marino verso l’Italia;
rimborsi prioritari del credito Iva, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione Iva annuale;
infine, riduzione di un anno dei termini di accertamento fiscale.

Stay tuned!