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Ultimo aggiornamento 3 anni fa

La gestione della compliance normativa all’interno delle organizzazioni aziendali e delle Pubbliche Amministrazioni implica un adattamento ai cambiamenti del mercato competitivo attuale.

 

Uno scenario in continua evoluzione

A livello nazionale ed internazionale lo scenario normativo è sempre più articolato dall’aggiunta di standard e linee guida mutevoli nei modelli di funzionamento di imprese e PA.

Per questo motivo, l’adempimento ai nuovi regolamenti per un’efficiente compliance normativa comporta l’adozione di modalità lavorative finalizzate anche alla prevenzione dei rischi aziendali.


Questo sforzo si concretizza, soprattutto, quando le normative impongono degli obblighi senza entrare in merito ai relativi requisiti di osservanza. In altri casi, invece, i regolamenti indicano direttamente o indirettamente vincoli e standard, che però sono complementari tra loro.

Ciò significa che l’adozione di un modello integrato di gestione della compliance normativa rappresenta quella strategia di cui ogni azienda non può fare a meno per far fronte alla concorrenza attuale.

 

10 passi per un modello di governance integrato

Secondo Luca Galetti, Senior Consultant di P4I – Practice Compliance Innovation (gruppo Digital360), società di Advisory e Coaching a supporto dell’innovazione imprenditoriale a imprese e PA, la gestione della compliance normativa si articola in dieci semplici passi.

1. Roadmap delle priorità
L’identificazione delle normative permette di classificare le necessità del proprio modello di business e, in particolare, l’impatto di questi ultimi sull’organigramma aziendale. Un metodo per orientare l’attività è la costruzione di una roadmap relativa all’entrata in vigore e all’applicabilità degli standard, così come alle possibili sanzioni in caso di inadempimento.

2. I requisiti delle normative a misura di azienda
L’implementazione delle normative in funzione dell’organizzazione semplifica la conseguente programmazione di azioni strategiche per adempiere agli oneri e identificare gli attori da coinvolgere durante il processo.

3. Confronto dei requisiti
L’aggiornamento delle normative è sempre più trasversale ed il confronto degli obblighi stabiliti da diverse normative è l’approccio indicato per un’efficiente allocazione degli asset aziendali.

4. L’interpretazione delle normative
Attraverso rappresentazioni grafiche si raggruppano i requisiti con differenti livelli di approfondimento a seconda dell’interlocutore di riferimento.

5. La prontezza dell’azienda
Oltre ad analizzare il mercato esterno, la propria organizzazione aziendale è la prima dimensione da monitorare per delineare un piano di adeguamento alle normative. In questo modo, si individuano i gap e si stabiliscono le strategie da implementare, coinvolgendo i reparti interessati.

Gli ultimi punti sono i seguenti:

6. Modello di compliance normativa
La gestione della compliance normativa deve essere replicabile.

7. Iniziative formative
Inoltre, workshop, webinar interattivi, video-pillole e field projects per l’applicazione delle policy sono gli strumenti ideali per sensibilizzare il personale in tema di compliance.

8. Monitoraggio dell’integrazione delle normative
L’analisi dei rischi in caso di mancata conformità consente la razionalizzazione e l’ottimizzazione del numero di verifiche dei flussi informativi da e verso i soggetti coinvolti.

9. Soluzioni per l’implementazione
Inoltre, l’attività di monitoraggio deve essere supportata da una reportistica sintetica per agevolare il processo di decision-making.

10. Rivalutazione del modello di governance di normative e standard
A questo punto, è possibile disegnare un modello di compliance in grado di orientare e gestire i rischi di non conformità. Alla luce delle seguenti considerazioni, conformarsi a norme sempre più vincolanti pone nuove problematiche gestionali alle aziende.

Quali sono gli errori più comuni? Stay tuned!