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Ultimo aggiornamento 6 mesi fa

Dal 2026, un’importante rivoluzione digitale si attuerà nel panorama della fatturazione tra le imprese francesi soggette all’IVA.

L’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, già in atto dal 2020 per le transazioni con enti statali e locali tramite la piattaforma Chorus Pro, sarà esteso a una più ampia rete di transazioni commerciali regolate da specifiche procedure.

L’articolo 26 della legge finanziaria del 2022 prevede l’espansione di questa normativa anche alle fatture emesse tra contribuenti IVA in Francia, richiedendo alle imprese di trasmettere dati di fatturazione e informazioni sulle operazioni sia nazionali che internazionali o con soggetti non passivi all’amministrazione fiscale.

 

A chi si rivolge il sistema di e-reporting e come funziona?

La portata della fatturazione elettronica riguarda tutte le operazioni di acquisto e vendita tra aziende francesi soggette all’IVA, limitate al territorio nazionale.

Allo stesso tempo, le imprese sono tenute a fornire all’amministrazione fiscale informazioni aggiuntive tramite il sistema di e-reporting per le transazioni che non coinvolgono la fatturazione elettronica, in particolare con soggetti non passivi o con aziende non stabilite sul suolo francese.

Il decreto del 7 ottobre 2022, insieme alle specifiche tecniche e le modalità, stabilisce le condizioni per l’emissione, la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche e dei dati di fatturazione e pagamento verso la direzione generale delle finanze pubbliche.

 

Il rinvio rispetto alle dati ufficiali inizialmente annunciate

Tuttavia, il governo francese ha annunciato un rinvio nell’implementazione della generalizzazione della fatturazione elettronica, come confermato dall’emendamento n. I-5395 presentato nel 2023.

Il nuovo calendario prevede una fase di implementazione in due fasi:

  • dal 1 settembre 2026 per le grandi e medie imprese
  • dal 1 settembre 2027 per le piccole e micro imprese.

Questa revisione sostituisce il precedente calendario, programmato dall’ordinanza del 15 settembre 2021, che prevedeva l’introduzione dal 1° luglio 2024 per le grandi aziende, nel 2025 per le medie e dal 2026 per le altre.

Le aziende, per adeguarsi a questo nuovo obbligo, possono utilizzare diverse piattaforme di fatturazione elettronica.

Possono optare per una piattaforma di dematerializzazione partner dell’amministrazione o utilizzare il portale pubblico di fatturazione Chorus Pro.

Inoltre, devono trasmettere i dati relativi alle operazioni elettroniche all’amministrazione fiscale attraverso una piattaforma di dematerializzazione o il portale pubblico.