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Ultimo aggiornamento 3 anni fa

In America Latina la fatturazione elettronica è da tempo lo strumento di monitoraggio del gettito fiscale e di controllo degli scambi e dell’economia del paese. Quali sono le linee guida per il 2020?

La fatturazione elettronica prevede caratteristiche tecniche e legali differenti tra i vari paesi. Tuttavia, questo aspetto non rappresenta un ostacolo grazie ad outsourcer come dEDIcated, che forniscono soluzioni di integrazione tra sistemi informativi di organizzazioni private e pubbliche, e consentono di avviare progetti conformi ai requisiti fiscali e legali internazionali.

In America Latina la fatturazione elettronica è, da oltre un decennio, lo strumento di monitoraggio del gettito fiscale e di controllo degli scambi e dell’economia del paese. Si è diffusa in Messico, Brasile e Cile grazie ad un sistema fiscale ed economico di recente sviluppo e, quindi, più facile da modellare.

Diamo un’occhiata alle prossime tappe della fatturazione elettronica in Europa e America Latina secondo quanto evidenziato dal Billentis Report 2020 (Febbraio 2020).

Panorama 2020

Europa

A partire da Aprile 2020 le PA europee sono chiamate a coordinare tutti i livelli di governo affinché adottino interamente la fatturazione elettronica;
I mandati di fatturazione elettronica nel settore B2G sono previsti per Croazia, Estonia e Francia;
Entro la fine dell’anno in Portogallo le organizzazioni aziendali con più di 250 dipendenti adotteranno il formato elettronico;
I mandati di fatturazione elettronica nel settore B2B sono previsti per la Serbia dal 2022 e per la Francia dal 2023 in poi.

America Latina

La fatturazione elettronica e il reporting fiscale sono due pratiche promosse nel settore pubblico;
Audit in tempo reale e raccolta dati sulle fatture (data mining) sono attività previste dalle autorità fiscali per contrastare l’evasione;
Brasile, Messico e Cile sono leader di mercato e stanno sensibilizzando i paesi dell’America Latina nell’adozione della fatturazione in formato elettronico;
Nel 2020 Bolivia, Colombia e Guatemala hanno programmato l’estensione del mandato ai restanti enti non inclusi dai precedenti mandati;
Repubblica Dominicana, El Salvador, Honduras, Panama, Paraguay e Perù si stanno preparando alla fatturazione elettronica;
Il prossimo passo previsto per la digitalizzazione in America Latina sarà lo scambio di tutti i documenti fiscali in formato elettronico.

I progressi si concentrano sul rafforzamento dell’interoperabilità fra le reti B2B internazionali, facendo riferimento ai modelli fiscali di ciascun paese.

Quali sono le linee guida?

La standardizzazione della fatturazione elettronica è fortemente auspicata dall’Unione Europea per favorire gli scambi all’interno del mercato unico e rendere più efficienti le PA;
L’Unione Europea sta cercando di ampliare l’area di influenza del network (Peppol) per acquisire una posizione privilegiata e abilitare nuovi mercati di sbocco per l’export dei paesi membri;
Per non perdere opportunità di mercato e far fronte a scenari sempre più intrecciati a livello internazionale, molti stati si stanno concentrando verso gruppi di lavoro congiunti in grado di definire modelli di interscambio delle fatture che possano favorire, o quantomeno non penalizzare, le attività di import e export;

Infine, ulteriori punti da considerare sono i seguenti:

ALATIPAC, Business Payments Coalition, CIAT, ConnectONCE, EESPA, GS1, IMDA, Peppol e l’accordo sulla fatturazione elettronica “Trans-Tasman” sono in procinto di omogeneizzare gli standard di riferimento;
Il gruppo di lavoro ICC (International Chamber of Commerce) sta studiando delle best practice per garantire costanti controlli sulle transazioni;
Il network Peppol, diffusosi in Europa, si sta estendendo ai mercati extra-UE ed è previsto lo sviluppo di nuovi standard, tipologie di messaggi e specifiche di sistemi fiscali eterogenei (IVA e GST, ovvero l’imposta sul valore aggiunto in Canada, Australia e Nuova Zelanda).

Stay tuned!