Ada Lovelace, l’incantatrice di numeri

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Ada Lovelace, l’incantatrice di numeri

Il secondo martedì di ottobre si rende omaggio a Ada Lovelace, madre dell’informatica moderna.

Chi era Ada

Ada Lovelace, figlia di Lord Byron, nasce nel 1815 con una madre violenta ed un padre assente. Sin da bambina si rivela una persona molto curiosa e in grado di comprendere le situazioni che si trova davanti grazie ai suoi libri di matematica.

Ada cresce e cerca nei numeri quell’equilibrio e quella stabilità emotiva che le mancano nel rapporto con la madre.

A otto anni studia le abitudini della gatta, a dieci progetta un sistema per permettere al cane di volare e a undici osserva il moto di Giove in cielo.

Termina gli studi scientifici e si sposa con William King Noel, conte di Lovelace, da cui prende il nome “Ada Lovelace”.

Successivamente, incontra il matematico Charles Babbage, l’inventore della macchina differenziale. Ada è molto incuriosita dalle ricerche dello studioso e, in particolare, da quell’elaboratore che crea calcoli e algoritmi.

Quel marchingegno meccanico sembrava un orologio in grado di fare calcoli automaticamente. Come funzionava? Si inserivano i numeri da una parte, si giravano degli ingranaggi e dall’altra parte si otteneva il risultato. Oggi non sembra nulla di straordinario, mentre nel 1833 era una scoperta fuori dal comune.

Elaborando le idee di Babbage, Ada intuì le straordinarie potenzialità della Macchina Analitica. Inoltre, traducendo in inglese le opere del matematico italiano Luigi Menabrea che trattavano i meccanismi della macchina di Babbage, Ada mostrò le sue capacità. Aggiunse potenziali sviluppi delle future applicazioni dei computer moderni.

Il ritrovamento delle sue previsioni la resero la prima programmatrice di computer al mondo.

Ada Lovelace Day

Grazie al suo lavoro con Babbage, Ada è diventata una delle donne più famose d’Inghilterra e di tutta Europa per il suo indiscusso talento nel campo della matematica. Molti la definiscono una matematica, mentre Ada preferiva definirsi analista e studiosa di metafisica. Morì a 37 anni ed il suo contributo venne riconosciuto molti anni dopo.

Nel 1979 il Ministero della Difesa statunitense ha onorato la sua memoria e il suo lavoro chiamando “Ada” un linguaggio di programmazione, che ancora oggi si studia all’università.

Che altro aggiungere?

Buon Ada Lovelace Day a tutti!